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La grandine e la sua formazione

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Martedi - Maggio 16, 2017 13:58     Article Hits:9611     A+ | a-
Cari amici di Meteorete oggi facciamo un po di scuola.

 L'estate si avvicina ed i temporali stanno iniziando a prendere di vigore e con loro un fenomeno che spesso si associa alla manifestazione temporalesca: LA GRANDINE 

Premettiamo  che i temporali sono generati da una corrente ascendente (cioè che sale): l'aria sollevata verso l'alto si espande e quindi si raffredda, facendo condensare il vapore acqueo in goccioline. Sono le correnti ascensionali ad alimentare la nube, con venti che possono arrivare anche ad oltre 100 km/h. Le correnti ascensionali trattengono sospesi in cielo, all'interno della nube, i fenomeni meteorici come pioggia, neve, grandine. 

La grandine è un tipo di precipitazione atmosferica costituita da pezzetti di ghiaccio di forma irregolare, i chicchi, che si formano all'interno dei cumulonembi. Hanno origine come piccole particelle di ghiaccio o gocce di pioggia gelate, catturate nella corrente d'aria ascensionale all'interno di un cumulonembo. Mentre salgono si accrescono raccogliendo acqua sulla loro superficie. L'aumento della loro dimensione dipende dalla forza e dall'ampiezza della corrente ascensionale e da quanta acqua vi sia nella nube. 

 I chicchi possono scendere e risalire più volte e ogni volta si aggiunge uno strato di ghiaccio. Quando diventano così pesanti e non sono più sostenuti dalla corrente cadono al suolo. In genere il diametro dei chicchi di grandine misura meno di 25 mm, ma quello più grande mai rinvenuto ne aveva uno di 150 mm. 

Venerdì 18 maggio potremmo avere una chiara dimostrazione di ciò, su diverse zone dell'Italia settentrionale, complice l'arrivo di una perturbazione Atlantica